CORSI AREA LEGALE E FINANZIARIA

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Area legale e finanziaria

Dalla crisi del CREDIT CRUNCH del 2008 in poi, si è evidenziato un crescente stato di asfissia che le imprese stanno subendo per la difficoltà d’accesso al credito. Ampie sono le responsabilità del comparto bancario nel mancato sostegno alle attività produttive. Non vi è azienda che non sia stata investita da questa necessità, coloro che si sono messi in discussione e hanno agito, si trovano ora in posizione di vantaggio competitivo. Agire e tutelarsi secondo legge è possibile ed accessibile ed è una necessità se non si vuole vedere la propria azienda rovinata dal fisco.

E’ possibile organizzare dei corsi di formazione altamente specifici che forniscano competenze tecniche e legali finalizzate all’efficientamento finanziario, al riassetto dell’impresa, e alla tutela del patrimonio dell’imprenditore.

ABJ service è un’iniziativa di sostegno pratico e operativo svolta sul campo al fianco dell’imprenditore.

ABJ Service è fondata da un gruppo di managers ed eroga servizi di analisi finanziaria e di consulenza formativa/ operativa, finalizzati all’efficientamento finanziario, al riassetto dell’impresa, e alla tutela del patrimonio dell’imprenditore. ABJ Service, fornisce competenze tecniche e legali coordinate che non sono presenti in azienda e che sono complementari, ma esulano dal lavoro del classico fiscalista aziendale. ABJ Service in collaborazione con il Gruppo RTS fornisce specifici percorsi formativi per preparare l’azienda ad implementare i processi interni per affermarne e consolidarne un vantaggio competitivo.

 

 

I CORSI

DUE DILIGENCE BANCARIA

Durata: 24h

Tutelare l’azienda, controllare i costi del denaro e proteggere il patrimonio dell’imprenditore e dei fideiussori è lo scopo di questa area formativa. La reale composizione e calcolo degli interessi bancari è spesso avvolta da opacità da parte del sistema creditizio, tale opacità consente in primo alla banca di manipolare i calcoli degli interessi reali a danno del cliente. La buona fede e la non conoscenza delle disposizioni di legge a garanzia dell’utenza, lasciano il terreno libero al “sacco” quando il cliente non vigila sulle proprie sostanze con mezzi adeguati.

PROGRAMMA

  • Il primo obiettivo della formazione è trasferire alla direzione amministrativa aziendale la consapevolezza di come l’azienda viene percepita dal mondo degli intermediari creditizi
  • Preparazione del personale all’identificazione e ricomposizione degli oneri finanziari
  • Identificazione della documentazione necessaria alla analisi di “Due diligence Bancaria”
  • Trattazione del dato in osservanza delle regolamentazioni sulla privacy e raccolta ed invio dati
  • Specifiche sulle diverse nature degli oneri finanziari in funzione della forma giuridica ed amministrativa della società
  • Analisi e Post degli estratti peritali delle perizie tecnico giuridiche
  • Preparazione complessiva dei documenti e dei report per l’incontro con il Legale
   
LEGGE 231 SOGGETTI COINVOLTI, E CONFORMITA' DEI PROCESSI AZIENDALI

Durata: a partire da 4h

Il professionista incaricato dalla nostra azienda si prefigge come scopo quello di precisare, illustrare, motivare l’importanza dell’adozione di un corretto modello 231/2001 in azienda i destinatari privilegiati di questi corsi sono gli amministratori di società, siano essi amministratori unici, delegati e/o membri del consiglio di amministrazione; i dirigenti e comunque ogni e qualsivoglia soggetto apicale avente responsabilità di sorta all’interno di una impresa/azienda.

Il corso è quindi rivolto a società siano esse di persone o di capitali di qualunque dimensione (grandi, medie e medio-piccole) aventi una organizzazione stratificata ove vi siano soggetti con responsabilità diverse tra loro. L’adozione del modello 231/2001 è, altresì, obbligatorio per tutte quelle realtà che hanno a che fare con enti pubblici.

PROGRAMMA

  • Il focus sul processo e deleghe di responsabilità
  • Adozione di un corretto modello 231/2001 in azienda, quali siano i vantaggi dell’adozione di un modello 231/2001 nelle piccole e medie imprese, come si adotta un corretto modello 231/2001 in azienda, quali caratteristiche deve necessariamente avere il modello 231/2001 per poterlo definire funzionale/adatto allo scopo per cui è stato redatto nonché di fare la cd “formazione dei soggetti apicali” al fine di poter dimostrare l’assoluta attualità del modello 231/2001 stesso e applicazione ad opera dell’azienda.
  • Il criterio di imputazione soggettiva della responsabilità ex d.lvo 2001 n. 231
  • Identificazione di parametri indicatori e procedure di controllo
  • Dotarsi di processi di monitoraggio e delega chiari e precisi è indispensabile a un’organizzazione aziendale che abbia rapporti diretti o indiretti con la pubblica amministrazione o subfornitori della p.a. stessa che per la quota IVA e danno luogo a cespiti attivi di bilancio, in riferimento ai quali gravano le imposte

 

   
ANOMALIE, CONTENZIOSO BANCARIO E USURA

Durata: da 4h a 6h

I destinatari privilegiati di questi corsi sono gli amministratori di società, membri del consiglio di amministrazione; i responsabili finance e tesoreria.

Il corso è quindi rivolto a società con ricorso al capitale esterno per il finanziamento delle attività produttive e del ritardo tra fatturazione e incasso (grandi, medie e medio-piccole).

PROGRAMMA

  • Identificazione del problema
  • Tutelarsi con la forza del diritto
  • Come salvare la continuità aziendale
  • Tutela del patrimonio personale dei soci e degli shareholders
  • Riequilibrare i rapporti con il mondo del credito in modo NON distruttivo
  • Come dotare l’azienda servizi di monitoraggio degli indici in linea di prospettiva sul medio lungo termine
  • Identificazione di parametri indicatori: La legge n. 108/1996 ha introdotto un limite ai tassi effettivi sulle operazioni di finanziamento, il cui superamento determina usura. I tassi soglia NON sono fissati dalla Banca d'Italia ma determinati da un automatismo stabilito

Dal 14 maggio 2011 il limite è pari al tasso medio segnalato dagli intermediari aumentato di 1/4

Con il superamento del tasso soglia si configura il DELITTO di usura. Esso è normato dal codice Penale, con la conseguenza che l'intermediario finanziario è tenuto alla restituzione di tutti gli interessi corrisposti e non solo di quelli illegittimamente percepiti. Tale violazione penale infatti porta come conseguenza la nullità della clausola che determina gli interessi e, nelle ipotesi di contratti di finanziamento, l'ente erogante non può più pretendere interessi futuri, ma bensì la sola restituzione della quota capitale.

  • Indici di allerta contabili
  • Fattori esterni di criticità ed impatto sulla strategia di medio lungo termine
CORSO A     CORSO B     CORSO C

 

I CORSI

GESTIONE CRISI DI IMPRESA, EX ART.67 TER E RISTRUTTURAZIONE

Durata: da 4h a 16h

La Crisi di Impresa può essere un momento della vita dell’Impresa reversibile/passeggero o irreversibile/definitivo. I destinatari privilegiati di questi corsi sono gli amministratori di società, siano essi amministratori unici, delegati e/o membri del consiglio di amministrazione; i dirigenti e comunque ogni e qualsivoglia soggetto apicale avente responsabilità di sorta all’interno di una Impresa/Azienda.

Il corso è quindi rivolto a società siano esse di persone o di capitali di qualunque dimensione (grandi, medie e medio-piccole).

PROGRAMMA

IL FOCUS SUL PROCESSO E DELEGHE DI RESPONSABILITA'

La trattazione degli eventuali periodi di crisi reversibile e/o irreversibile dell’Impresa è un soggetto assolutamente a se stante e assolutamente diverso da tutti glia altri aspetti amministrativi aziendali.

Esso necessita, nel nostro ordinamento, dell’indispensabile intervento di professionisti specializzati al fine di evitare di incappare nella commissione di reati e/o illeciti più o meno gravi. La formazione posta in essere dal professionista incaricato dalla nostra azienda ha lo scopo precipuo di formare i soggetti apicali presenti nelle aziende di piccole e/o medie dimensioni al fine di comprendere preventivamente quale tipo di crisi sta attraversando la propria Impresa (reversibile e/o irreversibile), quali strumenti poter utilizzare e quali precauzioni/azioni intraprendere al fine di accompagnare l’impresa alla chiusura e/o alla sua ri-partenza.

IDENTIFICAZIONE DI PARAMETRI INDICATORI DELLE SITUAZIONI PRE-CRISI E DELLE ATTIVITÀ COLLEGATE ALLA PREPARAZIONE DEL PROCESSO DI CRISI DI IMPRESA:

La conclamazione dello stato di crisi di impresa è preceduto da un periodo di difficoltà dove è possibile cogliere i segnali di ciò che sta per avvenire.

  • Indici di allerta contabili
  • Indici di allerta normativi
  • Indici di allerta gestionali
  • Fattori esterni di criticità
  • Fattori interni di criticità che per la quota I.V.A. e danno luogo a cespiti attivi di bilancio, in riferimento ai quali gravano le imposte

 

   
REVISIONE DEL BILANCIO

Durata: da 4h a 8h

I destinatari di tale tipologia di servizio sono tutte le società.

L’obbligo legale della revisione dei conti è prevista:

  1. per tutte le S.p.A.
  2. per le S.r.l. che superano per due esercizi consecutivi i parametri della redazione del bilancio in forma abbreviata ex art.2435-bis.

La revisione volontaria e la revisione limitata possono essere effettuate su tutte le tipologie di società. 

PROGRAMMA

IL FOCUS SUL PROCESSO DI REVISIONE

La procedura di revisione nasce con il contratto tra le parti a seguito della nomina da parte dell’Assemblea dei soci/azionisti.

Lo svolgimento si compone di due fasi principali:

  • Preliminare, durante la quale si effettuano verifiche dei processi aziendali, assunzione di informazioni di particolare rilevanza da parte del management, informazioni su operazioni significative poste in essere o che verranno poste in essere dalla società e predisposizione della procedura legata alla richiesta di conferma da parte di terze parti che hanno operato ed operano con la società finale che durante la quale si effettuano le verifiche sui numeri definitivi prodotti per il bilancio
  • Finale, durante la quale si effettuano le verifiche sui numeri definitivi prodotti per il bilancio.

La revisione del bilancio deve essere effettuata da professionisti (revisore persona fisica) o società di revisione iscritti al registro dei revisori legali tenuto presso il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze). Laddove presente un collegio sindacale o un sindaco unico la revisione può essere loro demandata, tranne nei casi per i quali la legge preveda che tale controllo debba essere demandato ad un revisore/società di revisione

AREE DI BILANCIO DI MAGGIOR INTERESSE
  • Esigibilità dei crediti
  • Consistenza delle immobilizzazioni immateriali
  • Completezza delle passività
  • Continuità aziendale (predisposizione di piani industriali/business plan)
REVISIONE COME ATTENZIONE ALL’ANDAMENTO SOCIETARIO

L’utilità della revisione contabile è legata all’intercettazione e/o prevenzione di situazioni che possono portare la società in default economico finanziario.

STRUMENTI PER LA REVISIONE CONTABILE

La revisione contabile viene effettuata seguendo i principi di revisione SA Italia (pubblicati sul sito del MEF Ragioneria Generale dello Stato) e i principi contabili seguiti per la redazione del bilancio dalla società oggetto di controllo. In Italia le società redigono i bilanci prevalentemente secondo i principi contabili italiani emessi dall’Organismo Italiano Contabilità o OIC.Una minoranza di società redige i bilanci secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS).

 

   
CORSO DI CREDIT MANAGEMENT

Durata: da 4h a 8h

Il corso si propone di fornire una formazione di base sulle problematiche relative al controllo del credito ed allo storno delle partite inesigibili ai fini del recupero delle imposte.

Il corso si rivolge a tutti coloro che nell’area amministrativa hanno il compito di monitorare gli incassi e concedere fidi ai clienti nella normale gestione finanziaria, nonché il compito di gestire la sinergia con partners specializzati nei casi di affido esterno di situazioni di incaglio. 

PROGRAMMA

IL FOCUS SUL CASH FLOW

La concentrazione sulla crescita degli standard qualitativi e produttivi e sugli obiettivi di espansione dei mercati di riferimento, troppo spesso distoglie l’attenzione dell’impresa sui tempi che caratterizzano il ciclo finanziario relativo alla remunerazione dei beni ceduti o dei servizi prestati.

L’IDENTIFICAZIONE DI UN PARAMETRO DI CONTROLLO

E’ indispensabile un’ organizzazione aziendale che abbia ad oggetto il controllo del credito ovvero che preveda precise e rigorose procedure di affidamento delle aperture di credito verso i clienti e di monitoraggio delle scadenze.

LE PROCEDURE GESTIONALI PER IL CONTROLLO DEL CREDITO

I crediti che le procedure di controllo interne evidenziano perché non conformi ai parametri di controllo prefissati vengono per l’appunto definiti non performing e necessitano un intervento specifico.

GLI STRUMENTI DELLA PREVENZIONE

L’organizzazione aziendale predisposta per il controllo del credito deve svolgere un ruolo anche da un punto di vista della prevenzione degli insoluti.

GLI ASPETTI CONTABILI E FISCALI DEL CREDITO NON PERFORMING

I crediti che hanno superato il loro normale ciclo finanziario creano un grave danno all’impresa perché l’erogazione dei servizi o la cessione dei beni effettuata richiede l’emissione delle fatture che vengono registrate in contabilità sia per la quota imponibile che per la quota I.V.A. e danno luogo a cespiti attivi di bilancio, in riferimento ai quali gravano le imposte.

 

CORSO D     CORSO E     CORSO F

 

 

 Pre-iscrizione al corso

 

 

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