Parlare in pubblico, come diventare dei veri maestri

Se il saper parlare di fronte ad un pubblico è una capacità innata per alcuni istrioni, per la maggior parte di noi è un esercizio sfiancante, emotivamente complesso e talvolta frustrante.

Il fatto è che noi tutti siamo convinti di sapere, bene o male, comunicare in modo da farci capire dai nostri interlocutori, tuttavia spesso non è così.

Da un lato il nostro vocabolario tende ad appiattirsi sulle parole che utilizziamo più di frequente, riducendo così la possibilità di trovare quel sostantivo, quell'avverbio, quell’aggettivo che, meglio di tutti, saprebbero esprimere efficacemente il nostro pensiero; dall’altro la comunicazione verbale è solo una parte di ciò che trasferiamo quando parliamo in pubblico: i nostri gesti, la nostra postura, il tono di voce, i movimenti degli occhi, dicono più delle nostre parole e soprattutto sono molto più convincenti.

Non importa la dimensione del pubblico: quando ci presentiamo ad un Cliente, anche se l’interlocutore è uno solo, dobbiamo essere in grado di comunicare come se fossimo in un teatro gremito.

Il primo passo per migliorare il nostro modo di parlare in pubblico è acquisire consapevolezza di ciò che andiamo a fare.

Leggi tutto...

Contabilità ordinaria e contabilità semplificata, cosa bisogna sapere

La tenuta di una corretta contabilità aziendale è un obbligo di legge.

Il legislatore fiscale ha però tenuto conto del fatto che, per le imprese minori, la tenuta della contabilità ordinaria potesse risultare onerosa ed ha quindi accordato alcune semplificazioni, definendo il regime di contabilità semplificata, disciplinato dall’art.18 del DPR 600/1973.

Affinché l’impresa sia considerata minore, e possa tenere la contabilità semplificata, sono necessari due requisiti: uno soggettivo e uno oggettivo.

Il requisito soggettivo riguarda la forma legale dell’azienda: le società di capitali NON possono godere del regime di contabilità semplificata, mentre è consentito alle società di persone, in particolare alle Snc, Sas, alle società di fatto e alle imprese commerciali individuali così come definite nell’art.2195 del codice civile. 

Il requisito oggettivo necessario affinché l’impresa possa usufruire delle agevolazioni previste dalla contabilità semplificata consiste nell'entità dei ricavi, che non possono superare:

• 400.000 euro per le imprese aventi per oggetto la prestazione di servizi;

• 700.000 euro per le imprese aventi per oggetto altre attività.

Questi sono i limiti fissati dal D.L. n.70 del 13/5/2011, convertito nella L.n.106 del 12/07/2011. Nella determinazione di tali limiti da quest’anno vale il regime di cassa, ovvero si deve tenere conto dei ricavi percepiti, mentre fino al 2016, si applicava il criterio di competenza. Questa modifica potrebbe dare maggiore utilità alla contabilità semplificata: tenendo conto solo delle fatture emesse e ricevute, senza un’analisi della situazione creditoria e debitoria, la contabilità semplificata poteva essere penalizzante per le aziende minori in crisi di liquidità, che si trovavano ad essere tassate sul fatturato; col criterio di cassa questo problema potrebbe trovare una soluzione.

Leggi tutto...

Fondimpresa Avviso 2/2017 Contributo Aggiuntivo

L’Avviso n. 2/2017 di Fondimpresa è uno strumento pensato per dare alle piccole e medie imprese maggiori possibilità di utilizzare il proprio Conto Formazione. Con questo Avviso, il Fondo integra le somme accumulate dall’Azienda sul proprio Conto Formazione aziendale, con risorse derivanti dal Conto di Sistema, permettendo così di accedere a maggiori risorse economiche per la realizzazione di Piani formativi aziendali condivisi rivolti ai lavoratori delle PMI aderenti di dimensioni minori.

I Piani formativi devono essere condivisi con accordi sottoscritti da organizzazioni di rappresentanza riconducibili ai soci di Fondimpresa, a livello aziendale, territoriale e/o di categoria.

Ambito di riferimento: aziendale o interaziendale. Il piano può essere anche multi regionale. E’ in ogni caso escluso l’utilizzo di voucher formativi, ossia la partecipazione a corsi a catalogo.

Leggi tutto...

La personalizzazione dell'offerta nel B2B

Alcuni studi recenti mostrano come l’attenzione e la propensione all’acquisto da parte dei consumatori aumentino quando questi sono esposti a messaggi personalizzati

 Non è difficile da credere: se qualcuno di un’azienda che conosciamo si rivolge a noi chiamandoci per nome, per proporci qualcosa che ci serve, saremo probabilmente interessati a dagli ascolto.

Oggi, al di là delle indubbie problematiche sul tema della privacy, le aziende sono in grado di raccogliere zetabyte di dati sui clienti, sulle loro preferenze di acquisto, sui loro comportamenti on line e off line, sulle abitudini di consumo e possono quindi creare offerte personalizzate estremamente efficaci.

È la cosiddetta personalizzazione di massa, la nuova frontiera del marketing.

Leggi tutto...

La Gestione e l'Amministrazione del Personale

Il lavoro subordinato rientra nella vasta area normativa del lavoro in generale cui è dedicato il Libro V del Codice Civile. Sul tema “Lavoro”, il legislatore ha ritenuto opportuno includere diversi aspetti e fattispecie: dalle attività professionali al lavoro subordinato, dalle società alla concorrenza. Quando si tratta della gestione del personale in azienda, solitamente si fa riferimento al disposto del Titolo IV del V libro del Codice Civile, ossia quello relativo al lavoro subordinato, benché spesso la distinzione tra lavoro subordinato e lavoro autonomo non sia così semplice, a causa delle diverse casistiche, che si collocano al confine tra le due figure. È necessario quindi cercare di fare chiarezza, poiché gli effetti normativi che si producono sono molto diversi a seconda che l’attività sia prestata in forma autonoma o subordinata.

La profonda trasformazione che sta vivendo il mondo del lavoro, la scomparsa di alcune professioni “tradizionali” e la nascita di nuove figure e mansioni, l’utilizzo di prestazioni lavorative “atipiche” da parte delle aziende e la creazione di rapporti di lavoro a tempo determinato, parziale o intermittente, aumentano la complessità nella gestione del personale.

Leggi tutto...

Come migliorare la performance di un Sito Aziendale

Più della metà della popolazione mondiale accede ad Internet. Nel 2016 gli utenti sono aumentati del 10%, che, in valore assoluto, significa 354 milioni di persone, che si sono aggiunte agli oltre 3 miliardi di utenti già attivi in rete. La quasi totalità degli utenti accede utilizzando diversi dispositivi, ma prediligendo lo Smartphone, soprattutto tra le fasce di età più giovani.

Questi pochi dati, sono in sé sufficienti per dimostrare il fatto che Internet è un veicolo di relazione e comunicazione imprescindibile per ogni azienda che vuole essere sul mercato. Questa tesi è rafforzata dal dato raccolti da Global Web Index, uno degli istituti di ricerca più strutturati ed attivi sul mondo digitale.

La scoperta di un nuovo prodotto o marchio passa in primo luogo attraverso i motori di ricerca.

Le aziende oggi non possono permettersi di non avere un sito, ma non basta, oggi non possono permettersi di avere un sito fatto male, il che non significa bello o brutto, significa un sito efficace, ben indicizzato nei motori di ricerca, che offra un’esperienza di navigazione interessante e interattiva, con contenuti validi e condivisibili, che sia parte di una strategia di comunicazione integrata on e off line, che sia di effettivo supporto alla crescita del volume d’affari dell’azienda.

Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Continuando con la navigazione acconsenti al loro utilizzo; per disattivarli leggi le istruzioni nella privacy policy