Atena ed RTS: un’alleanza per la formazione

Accordo Atena

All’interno di un mercato fortemente competitivo come quello della formazione finanziata, Atena e il Gruppo RTS uniscono le forze al fine di ottimizzare le risorse e coprire il territorio.

Non è una fusione, né tanto meno una acquisizione. Non si tratta di un matrimonio e parlare di fidanzamento vuol dire correre troppo. Forse la definizione giusta potrebbe essere “unione di fatto temporanea”. Atena SpA e il Gruppo RTS a far data 1° Gennaio 2019 hanno siglato un accordo biennale rinnovabile allo scopo di creare una nuova e costruttiva sinergia che, in termini pratici, si traduce in opportunità e servizi per i propri clienti.

Sono già oltre 15.000 le aziende e 170.000 i lavoratori che, grazie a questa partnership, avranno accesso a un catalogo della formazione praticamente illimitato: dalla tradizionale in ambito sicurezza a quella informatica, dai tanto richiesti corsi di lingue a quelli di alta formazione, passando per la saldatura elettronica o dedicati ai Social Media Manager, fino a quelli obbligatori per gli apprendisti. Tutti, volendo, rigorosamente finanziati e quindi accessibili a costo zero, attraverso i Fondi Interprofessionali, FormaTemp e i bandi regionali.

Ottimizzare le risorse per la formazione...

Ma perché due realtà, seppur diverse e spesso in “concorrenza” tra loro, hanno deciso di collaborare con un progetto a media-lunga scadenza?“Abbiamo avuto la fortuna di incontraci prima e conoscerci poi; pur avendo dimensioni assolutamente diverse, e spesso differenti target in termini aziendali, in più di una occasione ci siamo ritrovati sulla finalità principale del nostro lavoro: ottimizzare le risorse che le aziende accantonano per la formazione e, contestualmente, costruire un processo virtuoso di rivalutazione (= moltiplicatore) delle stesse” è il primo commento di Paolo Naoni, Amministratore Unico di Atena SpA.

...e le opportunità di accesso

“In un momento di particolare attenzione da parte delle Istituzioni sull’utilizzo delle risorse che le aziende accantonano presso i Fondi Interprofessionali, ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito che troppo spesso i nostri rispettivi team disperdevano energie nel concentrarsi su una sterile raccolta di iscritti, senza quindi favorire le opportunità che una oculata gestione degli stessi poteva generare. Mi spiego meglio: a volte ci siamo ritrovati a progettare e riprogettare gli stessi identici corsi standard (soprattutto in ambito sicurezza sul lavoro) per sopperire alle esigenze di un ristretto gruppo di aziende che quando ti chiedono un corso… è ‘per ieri’. Chi conosce il meccanismo dei fondi poi, lo sfrutta pressoché annualmente. Ma la stragrande maggioranza delle aziende, anche quelle già iscritte a un fondo, non ha mai avuto accesso alle opportunità offerte dallo 0,30% o ad altri strumenti di finanziamento” sono le parole di Vittorio Basso RicciDirettore Generale del Gruppo RTS con sede a Parma. 

Un servizio a costo zero

“Il nostro desiderio” continua Naoni “è quello di proporre ai nostri clienti, partendo da alcune province pilota, una serie di corsi con cadenza mensili e gratuiti e riservati, sulla stregua di quanto già fatto con successo direttamente da Atena. Si badi bene: ho detto ‘Gratuiti che non vuol dire finanziati! Atena e il Gruppo RTS sono pronti a mettere a disposizione, a spese loro, una docenza qualificata e strutture logistiche a norma di legge al fine di offrire un servizio a costo zero!”. 

“Abbiamo già avuto la disponibilità da parte di alcuni Ordini di Consulenti del Lavoro e/o Ancl provinciali a patrocinare questa iniziativa. In termini pratici: il Consulente del Lavoro, convenzionato gratuitamente, avrà la possibilità di far partecipare ogni mese tutti i nuovi lavoratori riconducibili alla clientela seguita dal proprio Studio, a una serie di corsi di formazione, soprattutto quelli della sicurezza. I corsi saranno calendarizzati e programmati con data certa. Tutta l’attività formativa sarà offerta a costo zero. Contestualmente, metteremo in pista altre decine di corsi aziendali o multi-aziendali finanziati dai principali Fondi e nelle tematiche più differenti” conclude Basso Ricci. Una soluzione rapida ed efficace che favorirà soprattutto le microimprese e le Pmi, spesso le aziende più in difficoltà nel programmare la formazione, obbligatoria e non. Questo il primo passo di una alleanza che oggi conta due attori. In futuro? Chi può dirlo.

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