L’innovazione parte dagli HR con la formazione

Accordo Atena

È un ruolo fondamentale quello che attende gli HR manager: supportare l’azienda nel cambiamento della cultura aziendale legata all’innovazione. Qualche suggerimento su come prepararsi per affrontare le sfide del futuro viene da un'indagine europea condotta da Idc e Cornerstone.

Per il terzo anno consecutivo Idc, in collaborazione con Cornerstone OnDemand, ha realizzato uno degli studi più completi su professionisti HR, responsabili IT e manager di linea in aziende con oltre 500 dipendenti. Condotta su un campione di oltre 1.900 intervistati in 14 Paesi europei, Italia compresa, l’indagine “Future Culture: costruire una cultura di innovazione nell’era della trasformazione digitale” parte identificando i diversi approcci all’innovazione sulla base di quattro archetipi organizzativi mutuati dai generi musicali che rispecchiano, mostrandone di ciascuno i punti di forza e i tratti caratteristici, per arrivare a far comprendere come, indipendentemente dal profilo di innovazione di un’azienda, sia necessario costruire una nuova cultura aziendale..

HR

La formazione dei dipendenti

Uno degli obiettivi principali delle iniziative di sviluppo e formazione dei dipendenti consiste nella costruzione delle capacità organizzative che permettono alle aziende di raggiungere i propri obiettivi più rapidamente o a costi inferiori. In un’epoca di cambiamenti e con esigenze di innovazione in tutti i settori, le priorità e gli investimenti negli schemi di sviluppo devono essere allineati agli obiettivi strategici dell’azienda. Tanto per la media delle aziende europee, quanto per le aziende italiane, la formazione sul lavoro costituisce chiaramente la pratica più importante per lo sviluppo dei dipendenti. Inoltre, le aziende italiane sembrano attribuire molta importanza ai programmi di tirocinio e al coaching, che costituiscono le pratiche di sviluppo più importanti del Paese, abbastanza in linea con la media europea. Diversamente dalla media europea, le aziende italiane in genere sfruttano molto meno (13%) i programmi di inserimento (onboarding) rispetto a quelle europee (29%).

Questa è probabilmente la differenza più significativa e potrebbe indicare un grave allontanamento dalle best practice adottate dalle altre aziende europee in tale area. È interessante sottolineare che questa scarsa attenzione all’inserimento potrebbe rispecchiare un ambiente aziendale che, diversamente dal resto dell’Europa, non cerca di integrare immediatamente i nuovi assunti all’interno del team, né di metterli nelle condizioni iniziali ottimali per adottare la cultura aziendale. Ciò è sintomatico di una debolezza generale delle aziende italiane e del loro utilizzo dei moderni strumenti di apprendimento digitale per sviluppare le competenze dei dipendenti. Inoltre, le valutazioni inferiori attribuite ai corsi online, così come la differenza con il resto dell’Europa per quanto concerne l’utilizzo di piattaforme di reclutamento dedicate e i problemi creati dai sistemi IT legacy nel percorso digitale, evidenziano una serie di problematiche che stanno frenando le aziende in Italia. Pur essendo estremamente efficaci nell’innovazione a livello di prodotto, le aziende italiane sembrano prive dei livelli di agilità e flessibilità necessari per gestire i processi e gli aspetti operativi del business.


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Gruppo RTS offre ai dipendenti delle aziende iscritte a Formazienda e riconducibili al proprio "Conto di Sistema" la possibilità di partecipare gratuitamente a decine di percorsi formativi nelle diverse aree tematiche proposte: Area Sicurezza, Area Linguistica, Area Informatica & Tecnica, Area Marketing & Vendite, Area Amministrazione & Legale.

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