La formazione e gli obiettivi di Agenda 2030

Formazienda

In assenza delle competenze non è possibile innovare e questo preclude alle aziende italiane la possibilità di vincere le sfide della digitalizzazione e della globalizzazione. Un supporto alle Pmi italiane viene da Formazienda e da RTS.

La linea è tracciata. La programmazione di Europa 2020 è destinata ad essere rilanciata dagli obiettivi contenuti dall’Agenda 2030 promossa dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Un orizzonte che è già realtà come dimostra un sondaggio realizzato dalla Comitato europeo delle Regioni che rileva come i due terzi degli enti locali stiano perseguendo iniziative concrete per conseguire i traguardi fissati dalla risoluzione dell’Assemblea Generale dell’Onu. Una prospettiva che impatta con forza il mondo della formazione considerato uno dei principali fattori per sviluppare due dei principali traguardi di Agenda 2030: la piena occupazione e la dignità universale del lavoro.

Ne parliamo con Rossella Spada, direttore del Fondo Formazienda, una realtà nazionale che eroga finanziamenti per la formazione continua con 110mila imprese aderenti per un totale di 750mila dipendenti. In tempi non sospetti la squadra di esperti guidata da Rossella Spada ha elaborato il ‘Piano strategico per la valorizzazione delle risorse umane nel mercato del lavoro’, denominato Formazienda 2020, con lo scopo di fornire un contributo per la realizzazione degli obiettivi di Europa 2020. Ma ora sta già lavorando ad un nuovo progetto.

Rosssella Spada Formazienda

La programmazione di Europa 2020 è in scadenza. Quali sono i risultati raggiunti?

L’Italia ha fatto registrare indicatori positivi nell’ambito dell’istruzione e degli investimenti in ricerca e sviluppo, elementi primari e strutturalmente legati alle tematiche della professionalizzazione, ma ha deluso in riferimento ad alcuni parametri altrettanto prioritari come l’occupazione, la povertà e l’inclusione sociale. È uno scenario caratterizzato da luci e ombre. In ogni caso la strategia fissata da Europa 2020 è giunta al termine ed è inevitabile che il mondo della formazione, fortemente sollecitato in questi anni dalla programmazione europea, si ponga nell’ottica di elaborare nuove prospettive. Agenda 2030, anche alla luce della condivisione ottenuta presso le istituzioni comunitarie, può consentirci di guardare al futuro in modo positivo dando nuovo respiro alle politiche comunitarie nel settore della formazione.

Che cosa la convince la più di Agenda 2030 ai fini dell’erogazione di una buona formazione?

La prospettiva globale è in sintonia con il contesto economico che stiamo vivendo e che è dominato dalle logiche dell’internazionalizzazione. Inoltre l’attenzione verso i Paesi in via di sviluppo permette di immaginare strategie di crescita sia per le economie più innovative sia per quelle più tradizionali. Un binomio che può essere sfruttato con successo dal sistema imprenditoriale italiano dove innovazione e conservazione procedono di pari passo. Più nel dettaglio mi convincono molto il ricorso sistematico alle iniziative di partenariato multi-stakeholder, l’interazione pubblico-privato sul fronte dei finanziamenti e la consapevolezza del ruolo strategico che la formazione permanente esercita ai fini della crescita delle persone e delle aziende. Direi che il contesto disegnato da Agenda 2030 risulta estremamente favorevole per una realtà dinamica e capace di fare rete come Formazienda.

State già lavorando a Formazienda 2030?

Formazienda è un cantiere aperto dove si elaborano continuamente prassi migliori e idee innovative. Per noi è naturale pensare ad un piano Formazienda 2030 anche sulla base dell’esperienza maturata con il precedente di Formazienda 2020 che ha dato ottimi risultati e che ci ha permesso di continuare a crescere nonostante la lunga crisi economica che ha colpito il nostro sistema produttivo. Attraverso i finanziamenti dei piani individuali, aziendali, territoriali e settoriali siamo riusciti a rispondere con flessibilità e prontezza al fabbisogno formativo delle aziende. La programmazione degli avvisi soddisfa le tempistiche sempre più urgenti delle imprese. Il nostro compito è accogliere i piani formativi, verificarne la qualità, finanziarli in tempi rapidi e sicuri. Sappiamo che in assenza delle competenze non è possibile innovare e questo preclude alle aziende italiane la possibilità di vincere le sfide della digitalizzazione e della globalizzazione. Si tratta di cambiamenti epocali che investono l’operatività delle Pmi come dei grandi gruppi e possono essere affrontati solamente se le persone sono formate e valorizzate al meglio. È qui che Formazienda esercita il suo ruolo. Lavoriamo per rafforzare la competitività del Paese.


Il Gruppo RTS è tra i principali stakeholder di Formazienda e fornisce supporto completo alle aziende nella presentazione, gestione e rendicontazione finale dei piani formativi; tutte le attività svolte dal Gruppo sono coperte dal finanziamento Formazienda.

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