Il Bilancio d’esercizio e il Controllo di gestione

conto economico e controllo gestione

Il Bilancio d’esercizio è un documento giuridico-contabile, redatto dagli amministratori, che rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda ed il risultato economico d’esercizio della stessa. È uno strumento fondamentale per comprendere l’andamento dell’azienda e verificare se la gestione sta procedendo nella produzione di un utile, contiene infatti le informazioni necessarie per comprendere come e quanto le diverse attività imprenditoriali contribuiscono al risultato finale.

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La tutela della privacy e il controllo a distanza dei lavoratori

sicurezza sul lavoro

L'articolo 41 della Costituzione prevede la libertà di iniziativa economica del datore di lavoro, purché esercitata nel rispetto della libertà e della dignità umana. Il datore di lavoro ha dunque il potere di controllare che l'attività lavorativa sia eseguita conformemente alle direttive, ma con alcuni limiti che derivano dal diritto dei lavoratori al rispetto della loro riservatezza, dignità personale, libertà di espressione e comunicazione. 

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GDPR - le aziende sono pronte?

Il 25 maggio 2018, il nuovo Regolamento Europeo sul trattamento dei dati personali, noto come GDPR, troverà piena applicazione in tutti gli Stati dell’Unione Europea.

A poco più di due mesi dall’entrata in vigore, sono ancora molte le aziende che non sono pronte per essere in regola con la nuova normativa. Ciò è dovuto in parte alle diverse interpretazioni date al testo del Regolamento, e in parte ai costi che sarebbero necessari per implementare un sistema di protezione dei dati all’altezza delle richieste. In altre parole, molte aziende restano in attesa di vedere le possibili evoluzioni sull’applicazione di tale normativa.

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ISO 45001: cosa cambia in tema di sicurezza sul luogo di lavoro

Il 27 gennaio scorso è stata approvata definitivamente la norma ISO 45001:2016 “Occupational Health & Safety Management Systems – Requirements with guidance for use”. La pubblicazione della stessa norma è prevista entro il mese di marzo 2018.

La novità fondamentale è che si tratta della prima norma ISO certificabile sui Sistemi di Gestione per la salute e sicurezza sul lavoro, che fornisce un quadro complessivo e degli standard certificati per chi in azienda si occupa di salute e sicurezza dei lavoratori.

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Formazione obbligatoria sulla sicurezza: con i fondi si può!

Recentemente sono state sottoposte alla nostra attenzione alcune questioni riguardanti la formazione finanziata in tema di sicurezza sul luogo di lavoro. I dubbi nascono a partire dal Regolamento UE 651/2014 emanato due anni e mezzo fa. Crediamo quindi sia opportuno fare chiarezza.

Il comma 2 dell’art 31 del Regolamento UE 651/2014 cita: “Non sono concessi aiuti per le formazioni organizzate dalle imprese per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione”.

Sappiamo che la formazione sulla sicurezza sul lavoro è obbligatoria per legge, così come previsto dal Testo Unico della Sicurezza, ed è quindi legittimo domandarsi se quanto riportato nel suddetto comma non possa essere visto come un divieto all’utilizzo di aiuti statali, ancor quando erogati tramite i fondi interprofessionali, per la formazione in tema di sicurezza.

Il dubbio però è chiarito dal legislatore Italiano, che, nel Regolamento di attuazione del Regolamento (CE) n. 651/2014, all’art 1, comma 2 stabilisce quanto segue:Rimane in ogni caso ferma la possibilità per gli stessi Fondi di erogare aiuti alle imprese per attività di formazione continua in regime di “de minimis” in base al Regolamento (CE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013, al Regolamento (CE) 1408/2013 e al Regolamento (UE) 1379/2013”.

Per maggiore chiarezza, facciamo un passo indietro.

L’art. 118 della Legge n. 388 del 23 dicembre 2000, così come modificato dall’art. 48 Legge n. 289 del 27 dicembre 2002, ha previsto la costituzione di Fondi paritetici interprofessionali nazionali, autorizzati a concedere aiuti di stato alle imprese aderenti, al fine di promuovere lo sviluppo della formazione professionale continua dei lavoratori.

Sul tema degli aiuti di stato esistono però numerosi vincoli imposti dal trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, il cui obiettivo è garantire la leale concorrenza tra le imprese dei diversi Stati membri

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