ISO 45001: cosa cambia in tema di sicurezza sul luogo di lavoro

Il 27 gennaio scorso è stata approvata definitivamente la norma ISO 45001:2016 “Occupational Health & Safety Management Systems – Requirements with guidance for use”. La pubblicazione della stessa norma è prevista entro il mese di marzo 2018.

La novità fondamentale è che si tratta della prima norma ISO certificabile sui Sistemi di Gestione per la salute e sicurezza sul lavoro, che fornisce un quadro complessivo e degli standard certificati per chi in azienda si occupa di salute e sicurezza dei lavoratori.

COME FUNZIONAVA FINO AD OGGI

Fino ad oggi, mancando una normativa ISO, le aziende facevano riferimento al BS OHSAS 18001, ovvero il modello britannico su questa materia; ma nel momento in cui la norma ISO 45001 è stata approvata dal IAF – International Accreditation Forum -, è diventata l’unico standard riconosciuto ufficialmente a livello mondiale, di conseguenza il BS OHSAS 18001 non sarà più in vigore e le aziende certificate conformemente al BS OHSAS 18001:2007 dovranno modificare il proprio sistema di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro ed adattarlo alla nuova norma, ISO 45001.

Sarà riconosciuto un periodo di transizione di tre anni dal BS OHSAS 18001 alla nuova ISO 45001, allo scadere del quale, tutti i certificati secondo il BS OHSAS cesseranno di essere validi.

COSA CAMBIA

La nuova ISO 45001, come l’esistente BS OHSAS 18001:2007, si fonda sul modello del Ciclo di Deming – “Plan-Do-Check-Act” – , ma focalizza maggiormente l’attenzione su un sistema capace di analizzare i processi interni all’azienda, al fine di migliorare la gestione del sistema di sicurezza. In particolare la norma si pone come obiettivo quello di aiutare le aziende a considerare tutte le minacce e le opportunità che possono impattare (negativamente o positivamente) sui processi e sull’organizzazione aziendale. Una novità importante introdotta dalla ISO 45001 è un maggiore coinvolgimento della leadership aziendale nella gestione e nel controllo del processo. La tendenza, che è comune a tutte le ultime norme, è quella di non volere essere una imposizione “calata dall’alto”, ma piuttosto uno stimolo per le aziende e i vertici aziendali a partecipare ad una assunzione di responsabilità comune su temi importanti e trasversali come, appunto, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

COSA FARE PER PASSARE ALLA NUOVA ISO 45001?

È consigliabile prepararsi con anticipo alla transizione alla nuova norma allo scopo di pianificare correttamente le misure di adeguamento da adottare.

Le fasi consigliate per la transizione alla nuova ISO 45001 sono le seguenti:

  • conoscere il contenuto ed i requisiti della nuova norma;
  • identificare le mancanze da colmare al fine di soddisfare i nuovi requisiti e stabilire un piano di azione (Gap Analysis);
  • assicurarsi che il personale coinvolto nell’organizzazione sia formato e conosca i nuovi requisiti ed i principali cambiamenti;
  • provvedere a definire un piano di azione per aggiornare il sistema di gestione (ove presente) al fine di soddisfare i nuovi requisiti.

Per maggiori dettagli sulla normativa: www.iso.org/files/live/sites/isoorg/files/archive/pdf/en/iso_45001_briefing_note.pdf

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