Parlare in pubblico, come diventare dei veri maestri

Se il saper parlare di fronte ad un pubblico è una capacità innata per alcuni istrioni, per la maggior parte di noi è un esercizio sfiancante, emotivamente complesso e talvolta frustrante.

Il fatto è che noi tutti siamo convinti di sapere, bene o male, comunicare in modo da farci capire dai nostri interlocutori, tuttavia spesso non è così.

Da un lato il nostro vocabolario tende ad appiattirsi sulle parole che utilizziamo più di frequente, riducendo così la possibilità di trovare quel sostantivo, quell'avverbio, quell’aggettivo che, meglio di tutti, saprebbero esprimere efficacemente il nostro pensiero; dall’altro la comunicazione verbale è solo una parte di ciò che trasferiamo quando parliamo in pubblico: i nostri gesti, la nostra postura, il tono di voce, i movimenti degli occhi, dicono più delle nostre parole e soprattutto sono molto più convincenti.

Non importa la dimensione del pubblico: quando ci presentiamo ad un Cliente, anche se l’interlocutore è uno solo, dobbiamo essere in grado di comunicare come se fossimo in un teatro gremito.

Il primo passo per migliorare il nostro modo di parlare in pubblico è acquisire consapevolezza di ciò che andiamo a fare.

1 – Ad ogni appuntamento, meeting, presentazione occorre andare ben preparati

Anche se pensiamo di sapere esattamente cosa dobbiamo dire, prepariamo un testo, cerchiamo le parole più adatte, strutturiamo il discorso seguendo una logica precisa e articolandolo in modo che gli interlocutori riescano a giungere alle nostre stesse conclusioni.

2 – Definiamo gli obiettivi

Ogni nostro discorso deve avere un fine ben preciso, altrimenti rischiamo di confondere, se non addirittura irritare, i nostri interlocutori. Cosa vogliamo comunicare? Come vogliamo che reagiscano le persone che ci ascoltano?

3 – Impariamo un po’ di arte retorica

La retorica non è una parola brutta, anzi è una vera e propria arte. Saper comunicare utilizzando piccoli artifici, quali gli esempi, le metafore, i sillogismi, se fatto in modo sapiente, produce risultati impensabili. Ricordiamoci che nella retorica classica il discorso deve “movere, docere e delectare”, ovvero raggiungere la sfera emotiva, razionale ed estetica dei nostri interlocutori. Se saremo abili, conquisteremo facilmente il nostro pubblico.

4 Facciamo delle prove davanti ad uno specchio

Osserviamoci quando parliamo e facciamolo in modo critico: qual è la nostra postura? Siamo ben dritti con lo sguardo rivolto in avanti, oppure siamo chini e ci guardiamo le punte dei piedi per trovare ispirazione? I nostri gesti, sono coerenti con le nostre parole? Se dobbiamo promuovere un prodotto nuovo o un importante cambiamento aziendale, non possiamo farlo con la faccia di chi ha appena partecipato ad un funerale!

5 – Proviamo a registrarci

Sappiamo scandire bene le parole? Si capisce quello che stiamo dicendo? Parliamo troppo in fretta o troppo lentamente? Impariamo a gestire le pause, il tono di voce, il ritmo. Se siamo monotoni, non stupiamoci se il nostro pubblico farà fatica a seguirci.

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