Un incentivo per favorire l'occupazione al Sud

Formazione continua

Anpal ha istituito l'Incentivo Occupazione Sviluppo Sud per favorire l'assunzione di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

Con l’adozione del decreto n.178 Anpal ha istituito l’Incentivo Occupazione Sviluppo Sud, in grado di favorire l’assunzione di persone con difficoltà di accesso all’occupazione. 

L’incentivo spetta ai datori di lavoro che assumano, tra il 1° maggio e il 31 dicembre 2019, persone disoccupate in possesso dei seguenti requisiti:

Leggi tutto...

Qualche consiglio sul welfare previdenziale e sanitario

Formazione continua

Di welfare aziendale si sente parlare sempre più spesso, anche a seguito delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità che lo ha detassato. Qualche consiglio di Claudio Baldassari* sul welfare previdenziale e sanitario.

Il welfare aziendale continua a diffondersi, è un dato di fatto, anche se con importanti distinguo, che dipendono dalla dimensione dell’impresa, che ancora oggi è tra i fattori discriminanti tra chi adotta piani di welfare e chi è lontano dal farlo. La buona notizia, però, è che in generale stanno aumentando le imprese che si preoccupano del benessere delle proprie persone. 

Leggi tutto...

Gli ultimi numeri di Inail su lavoro e salute: cresce la cultura della sicurezza

Formazione continua

In 10 anni i casi di infortunio sul lavoro si sono ridotti del 36% e i casi mortali del 30%. Lo confermano gli ultimi dati di Inail presentati nel rapporto "Il mercato del lavoro 2018" dimostrando come nell'ultimo decennio sia cresciuta la cultura della sicurezza.

Il rapporto “Il mercato del lavoro 2018” elaborato da Ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal ha analizzato la situazione del mercato del lavoro in Italia, evidenziandone l’elevato potenziale di sviluppo, ma anche le molte criticità. Il contributo di Inail, in particolare ha riguardato gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali di cui ha fatto un bilancio dell’ultimo quinquennio.Di seguito qualche dato utile.

Leggi tutto...

Formazione continua, questa sconosciuta...

Formazione continua

In Italia la partecipazione degli adulti alle attività formative risulta ancora molto limitata e inferiore alla media europea. È maggiore tra gli uomini e più alta tra i laureati e tra chi svolge professioni qualificate. Lo rilevano gli ultimi i dati Istat.

La partecipazione degli adulti alla formazione, indagata da una recente analisi Istat relativa all’anno 2017, risulta ancora molto limitata e legata ai fattori socio-demografici, come età, istruzione, occupazione e professione. Ma soprattutto risulta ancora al di sotto della media europea.

L’indagine permette infatti di confrontare i diversi livelli di partecipazione degli adulti alle attività di “lifelong learning” rilevati nei vari paesi europei. Considerando la popolazione target per l’analisi del fenomeno (adulti di 25-64 anni), la percentuale di coloro che frequentano corsi di istruzione “formale” o partecipano ad attività di formazione “non formale” è, in Italia, del 41,5%. Inferiore quindi di 3,6 punti percentuali rispetto alla media Ue28 di 45,1%. Rispetto al 2006, anno in cui si è svolta la prima indagine, la posizione italiana nel ranking europeo è rimasta la stessa (20a posizione) anche se la quota di popolazione in formazione è aumentata, raggiungendo la stessa percentuale di Spagna ed Estonia.

Leggi tutto...

Nuove professioni per sopravvivere alla rivoluzione digitale

Stress lavoro

Anche se non causerà gravi danni all’occupazione, la quarta rivoluzione industriale costringerà a un cambiamento importante nella maggior parte delle professioni. Ecco le professioni che, secondo il futurista Rohit Talwar, si potranno sviluppare nei prossimi dodici anni.

Adattarsi ai cambiamenti tecnologici o morire professionalmente. Per poter percorrere una strada nel mercato del lavoro, pare non ci sia alternativa al riciclarsi in quella che è già stata definita come “quarta rivoluzione industriale”: una trasformazione senza precedenti, che si sta verificando a una velocità vertiginosa. Secondo uno studio del World Economic Forum il 65% dei bambini che oggi vanno a scuola, una volta diplomati o laureati, svolgeranno lavori che ad oggi ancora non esistono, ma che possiamo provare a immaginare.

Se da una parte questi dati ci incoraggiano, dall’altra ci spaventano: parlare di Internet, della robotizzazione, dell'intelligenza artificiale o dei Big Data scatena allarmismo anche nei confronti della (prossima) sparizione di numerosi posti di lavoro. Tuttavia, gli esperti ritengono che l’allarmismo sia inutile: la rivoluzione tecnologica non causerà gravi danni all’occupazione ma costringerà a un cambiamento nella maggior parte delle professioni, alla ridefinizione dei posti di lavoro e dei processi aziendali, alla necessità di acquisire nuove e diverse competenze.

Leggi tutto...

I tagli alle tariffe Inail e alla sicurezza

Stress lavoro

La Legge di Bilancio 2019 contiene la riduzione delle tariffe che le aziende devono versare all’Inail per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro per il triennio 2019-2021.

La Legge di Bilancio 2019 - Legge 30 dicembre 2018, n. 145 entrata in vigore, con alcune eccezioni, il primo gennaio 2019,  riporta diverse novità in materia di prevenzione e vigilanza e contiene anche la riduzione delle tariffe che le aziende devono versare all’Inail per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro per il triennio 2019-2021: si indica che a causa di questa riduzione sono attese “minori entrate, pari a euro 410 milioni per l’anno 2019, a euro 525 milioni per l’anno 2020 e a euro 600 milioni per l’anno 2021”.

Leggi tutto...

Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Continuando con la navigazione acconsenti al loro utilizzo; per disattivarli leggi le istruzioni nella privacy policy