Nuove professioni per sopravvivere alla rivoluzione digitale

Stress lavoro

Anche se non causerà gravi danni all’occupazione, la quarta rivoluzione industriale costringerà a un cambiamento importante nella maggior parte delle professioni. Ecco le professioni che, secondo il futurista Rohit Talwar, si potranno sviluppare nei prossimi dodici anni.

Adattarsi ai cambiamenti tecnologici o morire professionalmente. Per poter percorrere una strada nel mercato del lavoro, pare non ci sia alternativa al riciclarsi in quella che è già stata definita come “quarta rivoluzione industriale”: una trasformazione senza precedenti, che si sta verificando a una velocità vertiginosa. Secondo uno studio del World Economic Forum il 65% dei bambini che oggi vanno a scuola, una volta diplomati o laureati, svolgeranno lavori che ad oggi ancora non esistono, ma che possiamo provare a immaginare.

Se da una parte questi dati ci incoraggiano, dall’altra ci spaventano: parlare di Internet, della robotizzazione, dell'intelligenza artificiale o dei Big Data scatena allarmismo anche nei confronti della (prossima) sparizione di numerosi posti di lavoro. Tuttavia, gli esperti ritengono che l’allarmismo sia inutile: la rivoluzione tecnologica non causerà gravi danni all’occupazione ma costringerà a un cambiamento nella maggior parte delle professioni, alla ridefinizione dei posti di lavoro e dei processi aziendali, alla necessità di acquisire nuove e diverse competenze.

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I tagli alle tariffe Inail e alla sicurezza

Stress lavoro

La Legge di Bilancio 2019 contiene la riduzione delle tariffe che le aziende devono versare all’Inail per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro per il triennio 2019-2021.

La Legge di Bilancio 2019 - Legge 30 dicembre 2018, n. 145 entrata in vigore, con alcune eccezioni, il primo gennaio 2019,  riporta diverse novità in materia di prevenzione e vigilanza e contiene anche la riduzione delle tariffe che le aziende devono versare all’Inail per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro per il triennio 2019-2021: si indica che a causa di questa riduzione sono attese “minori entrate, pari a euro 410 milioni per l’anno 2019, a euro 525 milioni per l’anno 2020 e a euro 600 milioni per l’anno 2021”.

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Un’opportunità di formazione finanziata per le micro e piccole imprese

Avviso 1/2019 Formazienda

Con l’Avviso 1/2019 Formazienda finanzia la realizzazione di Progetti Quadro rivolti alle micro e piccole imprese, per la formazione dei lavoratori.

Attraverso l’Avviso 1/2019 il Fondo Formazienda intende finanziare la realizzazione di Progetti Quadro rivolti alle micro e piccole imprese, per la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti che realizzeranno interventi di innovazione di prodotto e di processo, di organizzazione, di marketing, di internazionalizzazione e di sicurezza al fine di consentire un miglioramento delle prestazioni dell’impresa e determinare vantaggi competitivi.

RTS, in quanto Ente accreditato a Formazienda, è in grado di supportare l’azienda accompagnandola in tutto il processo di formazione e consulenza e realizzando i progetti formativi senza oneri aggiuntivi.

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Trasformazione digitale e formazione dei dipendenti

Stress lavoro

La trasformazione digitale è oggi una delle principali priorità strategiche delle imprese e le direzioni HR devono incoraggiare il cambiamento e coordinare la gestione dei talenti in tutte le fasi del ciclo di vita del dipendente.

Idc, in collaborazione con Cornerstone OnDemand, ha realizzato uno degli studi più completi su professionisti HR, responsabili IT e manager di linea in aziende con oltre 500 dipendenti. Condotta su un campione di oltre 1.900 intervistati in 14 Paesi europei, Italia compresa, l’indagine “Future Culture: costruire una cultura di innovazione nell’era della trasformazione digitale” ha evidenziato che le direzioni HR devono incoraggiare il cambiamento e coordinare la gestione dei talenti in tutte le fasi del ciclo di vita del dipendente, dalla selezione all’onboarding, dalla revisione delle performance allo sviluppo. il coordinamento di questi sforzi aiuterà le aziende a prevedere possibili carenze di competenze e pianificare i cambiamenti futuri, aumentando al tempo stesso produttività e innovazione.

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Suggerimenti da Inail sulla salute sul lavoro

Stress lavoro

Una serie di pubblicazioni di Inail, che hanno come tema la salute sul lavoro, possono costituire un utile supporto per aziende e lavoratori.

Il documento “Sfide e cambiamenti per la salute e la sicurezza sul lavoro nell’era digitale” raccoglie gli atti di un seminario di approfondimento sul tema e alcuni interventi hanno affrontato il delicato tema del “lavoro agile” e delle corrispondenti tutele dei lavoratori.

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Come ridurre lo stress lavoro-correlato

Stress lavoro

Qualche suggerimento su come ridurre lo stress che si manifesta quando le richieste dell'ambiente di lavoro superano la capacità del lavoratore di affrontarle o controllarle.

Lo stress lavoro-correlato può essere definito come “la percezione di squilibrio avvertita dal lavoratore quando le richieste dell'ambiente lavorativo eccedono le capacità individuali per fronteggiare tali richieste”.

Tale percezione di squilibrio porta inevitabilmente, nel medio-lungo termine, diverse forme di sintomi o disturbi che vanno dal mal di testa ai disturbi gastrointesitinali, dalle patologie del sistema nervoso (come i disturbi del sonno, la nevrastenia o la sindrome da fatica cronica) fino ai casi di burn-out o di collasso nervoso.

Tra le principali cause dello stress lavoro-correlato troviamo fattori intrinseci al lavoro, ad esempio il tipo di lavoro o il lavoro notturno, oppure intrinseci all’ambiente e alle attrezzature di lavoro, ma anche e soprattutto cause legate alle funzioni e alla cultura, come la ridotta comunicazione o i bassi livelli di sostegno nella risoluzione di problemi, oppure la mancanza di definizione degli obiettivi professionali piuttosto che gli eccessivi carichi di lavoro.

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