Welfare: una nuova strada per le imprese

Welfare Formazienda

L'impresa post-Covid e gli strumenti di welfare aziendale in un ciclo di eventi webinar organizzato da Fondo Formazienda in collaborazione con Welfarebit

La formazione delle persone e gli strumenti più innovativi del welfare aziendale sono sempre di più al centro della strategia delle imprese che vogliono crescere anche nella fase post Covid. La pandemia ha accelerato una serie di trasformazioni che impattano direttamente sulle logiche e sulle dinamiche del lavoro coinvolgendo aspetti prioritari: digitalizzazione; nuove abilità e competenze; conciliazione dei tempi di vita e lavoro; sicurezza e responsabilità sociale; analisi delle novità introdotte dagli ultimi decreti in riferimento alla cassa integrazione, alle modalità di lavoro avviate con il lockdown (smart-working) e a tutti gli strumenti che possono agevolare il risparmio e la riduzione dei costi aziendali realizzando nel contempo un clima lavorativo positivo.

Uno scenario radicalmente mutato che richiede, per essere esplorato con successo, una conoscenza approfondita di tutte le nuove opportunità. Nasce da qui l’idea del ciclo di eventi organizzato e promosso dal Fondo Formazienda in collaborazione con Welfarebit.

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Più formazione e più donne per la crescita del Paese

Fondimpresa donne

La formazione continua è una leva importante per l’emancipazione professionale delle donne, la cui partecipazione al mondo del lavoro nel nostro Paese è ancora limitata, quantitativamente e qualitativamente. Questi i temi al centro dell’incontro “La formazione guarda al futuro”, organizzato da Fondimpresa.

Formazione continua, donne e innovazione sono state le parole chiave dell’evento ‘La formazione guarda al futuro’, organizzato il 14 luglio da Fondimpresa, il Fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil.  Moderato dalla giornalista di Radio24 Anna Marino, l’incontro ha preso spunto dal gender gap che affligge il mercato del lavoro in Italia e che la pandemia non ha fatto altro che accentuare.

“Il Rapporto 2019 del World Economic Forum sul Global Gender Gap parla di un divario uomini-donne che sarà colmato soltanto tra 100 anni e colloca l’Italia al 76mo posto su 153 Paesi per quanto riguarda la situazione lavorativa delle donne e la loro presenza nel potere politico e governativo”, ha detto Francesca Di Girolamo, consigliere di amministrazione di Fondimpresa. La disparità salariale, la scarsa presenza femminile nel campo scientifico, che ultimamente ha registrato un aumento significativo dei salari, il fatto che in Italia lavori meno di una donna su due e che l’11 % delle donne con un figlio non abbia mai lavorato sono i fattori che determinano il basso posizionamento in classifica dell’Italia.

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Voucher formativi: l'offerta di Regione Lombardia con i corsi di Formazione & Sviluppo

formazione digitale

Da Regione Lombardia 26 milioni di euro per attività di formazione destinate a rafforzare le competenze di lavoratori, imprenditori e liberi professionisti. Gli interventi sono finanziati con un voucher riconosciuto all’impresa e i corsi organizzati da Formazione & Sviluppo, società del Gruppo RTS e dai suoi partner.

Regione Lombardia ha costituito un catalogo di offerte formative su proposta degli operatori che risponde in modo dinamico ai fabbisogni di competenze necessari alle imprese.

Per la fruizione dei corsi di formazione Regione Lombardia eroga all’azienda che ne fa richiesta dei voucher formativi del valore di 2.000 euro per lavoratore per un importo massimo annuo di 50.000 euro per impresa. La procedura di richiesta è “a sportello”, sino all’esaurimento delle risorse disponibilii.

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All'emergenza Coronavirus risponde la formazione a distanza

formazione digitale

La tecnologia, in questo difficile momento, ci viene d'aiuto permettendoci di lavorare in modo sicuro in modalità smart working e di non interrompere i nostri percorsi formativi, ma anzi di svilupparli maggiormente attraverso la formazione a distanza.

L'emergenza Coronavirus ha portato con sé molte problematiche di varia natura: oltre all'urgenza sanitaria, anche il mondo dei servizi e del lavoro ne ha accusato il colpo. Dal momento della sua inarrestabile diffusione ad oggi, il virus ha paralizzato dapprima il Nord Italia fino a raggiungere, nel giro di poco tempo, il Meridione.

Di fronte ad uno scenario quasi apocalittico, la collaborazione collettiva ha cercato - per quanto possibile - di correre ai ripari e fornire delle soluzioni efficaci.

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Le competenze più richieste dal mercato del lavoro

formazione digitale

Essere persistenti, riconoscere i problemi e saper lavorare in gruppo sono, secondo un’analisi dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro, le competenze trasversali più richieste dal mercato del lavoro.

Dall’analisi risulta che la competenza più richiesta dalle imprese è la persistenza, classificata come molto importante per il 60,2% delle unità di lavoro attivate nel 2018 (4,3 milioni), seguita dall’attitudine a riconoscere i problemi (52,5%) e dalla capacità di lavorare in gruppo (40,5%).

Molto al di sotto del 40% del totale delle unità di lavoro si collocano altre competenze ritenute molto importanti, come saper prendere decisioni e risolvere i problemi (26,2%), fornire servizi adeguati ai clienti (23,7%), essere innovativi (21,1%) e risolvere problemi complessi (20,2%).

Agli ultimi posti della classifica si collocano invece la conoscenza della lingua straniera (5,1%), generalmente l’inglese, la capacità di controllare la qualità dei beni e servizi (5,7%) e di negoziare (6,3%).

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Le imprese puntano sulla formazione 4.0 per competere

formazione digitale

Quasi un’impresa su tre ha realizzato o ha in programma di realizzare corsi di formazione 4.0 per il proprio personale, ma  il 64% degli imprenditori non ha ancora valutato la possibilità di avviare attività formative per favorire la digital transformation.

È quanto emerge dal test di autovalutazione sulla maturità digitale SELFI 4.0 svolto online da quasi 15mila imprese attraverso i Punti impresa digitale (PID), la rete delle Camere di commercio realizzata per diffondere i vantaggi della digitalizzazione presso le PMI supportandole nell’adozione delle tecnologie abilitanti.

I vertici aziendali sono state le figure maggiormente coinvolte nei percorsi formativi messi a punto in questa fase dagli imprenditori che hanno puntato soprattutto su dirigenti e manager (62%) oltre che su responsabili di processo (57%), mentre solo in misura minore hanno riguardato operai e addetti ai processi di produzione (30%).

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